Scuola: che fare?

Noi di SOS Digitale siamo convinti che la “nuova partenza” del digitale a cui stiamo assistendo necessiti di una strategia coerente ed organizzata, partendo dagli ambiti più sensibili (e più trascurati). Che, non a caso, “lanciano gli SOS” più preoccupanti. Tra questi, sicuramente è la Scuola a dimostrare alcuni tra i più forti segnali di inadeguatezza: perché i deficit, in quel contesto sono molteplici (tecnologici, didattici, metodologici); perché riguardano praticamente tutti gli attori (è lacunosa sia la formazione digitale dei docenti che, ne consegue, degli scolari, vede sovente una scarsa cultura nella dirigenza e crea panico –oggi più che mai- nei genitori); perché sono rappresentativi del “digital-divide” italiano (Nord-Sud, città-provincia, periferia-centro…). In generale, perché rappresentano un grosso elemento di preoccupazione per il futuro (l’ennesima ”occasione perduta”?). D’altro canto, e il Covid19 l’ha reso drammaticamente evidente, non esisteva un’organica formazione al digitale nella Scuola italiana, che si è tradotta in una situazione di caos: in mancanza di organizzazione e di esperienza si delega alla buona volontà e, nella migliore delle ipotesi, ad una formazione “fai-da-te” spesso disordinata ed incongrua.

 In questo senso, SOS Digitale si propone di impostare una strategia di supporto il più possibile operativa e facilmente fruibile dagli utenti, che possa rispondere in maniera concreta alle domande attuali, ma che possa gettare anche le basi per una serie di attività continuative e “post crisi”: da un lato, creando contenuti da rendere disponibili (documenti, video, podcast…secondo le modalità di volta in volta più efficaci) dall’altro organizzando webcast in streaming (da  disseminare successivamente). Per operare in maniera il più possibile efficace, abbiamo poi identificato una serie di ambiti in cui svolgere la nostra attività, con l’intenzione di rendere ancora più facilmente fruibili i contenuti dagli utenti:

Ambito contenutistico/pedagogico: Come può, la tecnologia, aiutare la didattica? Come, gli strumenti digitali, possono rappresentare un’occasione per gli insegnanti di rendere più efficace e convincente la propria didattica? La rete e il digitale offrono moltissime occasioni per rendere la lezione (anche la tradizionale lezione frontale) più accattivante, ma anche peri aiutare gli studenti nello studio domestico: ad esempio attraverso il contributo di filmati, o l’uso del podcasting, oltre, ovviamente, agli innumerevoli e noti vantaggi della ricerca in rete o alle possibilità offerte dagli ebook.

Ambito metodologico/pedagogico: Come si utilizzano gli strumenti digitali nella didattica? Quali sono, concretamente, le pratiche migliori per l’insegnamento in rete? Ovviamente, superata questa fase di crisi (che comunque necessita forzosamente di strategie didattiche adeguate) si ritornerà alla lezione frontale, ma con la consapevolezza che l’e-learning possa, anzi debba, rappresentarne una integrazione preziosa. In questo senso, però, emergono sia la necessità di utilizzare nel migliore dei modi gli strumenti disponibili (come è meglio proporre esercizi e compiti? come possono essere efficacemente integrati i diversi strumenti a disposizione?) che quella di adeguare la didattica alle caratteristiche di detti strumenti (quanto è meglio duri una lezione nel virtuale? Quante pause sono necessarie?).

Ambito tecnologico: Quali sono gli strumenti disponibili? Come è possibile distinguerli e capire quali siano effettivamente i migliori? Che differenza c’è tra open source e strumenti commerciali? E’ necessario tanto la dirigenza quanto il personale scolastico siano formati a distinguere, nell’ampia offerta legata all’e-learning, tra le varie possibilità al fine di operare scelte adeguate, sia per la contingenza che per il futuro.

 La nostra idea, infine, è di impostare il più possibile la strategia secondo una logica di massima comprensibilità ed identificazione: in questo senso, saranno privilegiati i racconti di “esperienze-modello” come esempi concreti da seguire; se non mancheranno certamente riferimenti, nel percorso che intendiamo avviare, a teorie e a sperimentazioni, esse saranno sempre lette secondo una logica estremamente pratica ed immediatamente riproducibile nella realtà. Una serie di storie, insomma, di racconti. Una serie, per usare un termine noto, di Champions che divulghino le proprie esperienze. In questo modo, le molte domande che il personale scolastico, ma anche genitori ed alunni, pongono quotidianamente in questa congiuntura, potranno avere risposte immediatamente traducibili in realtà. Inoltre, e questa è anche l’intenzione, si potrà avviare un dialogo tra le parti continuo e proficuo anche successivamente. Che poi, in fondo, era quello che desideravano i pionieri della rete.

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