Tutti i dati sull’emergenza Covid-19 in un unico spazio Web

Avere dati Open vuol dire averli non soltanto associati ad una licenza d’uso che ne consenta il riuso, ma anche in formati tali che rendano possibile l’utilizzo dei dati in sistemi software, fogli elettronici, applicazioni e database. Si dice così che i dati sono “machine readable” ed è un requisito essenziale per  poter riutilizzare dati al fine di sviluppare analisi, visualizzazioni, generare servizi e fare corretta informazione.

E’ di qualche giorno fa la notizia che la Task force italiana per l’utilizzo dei dati contro l’emergenza Covid-19 ha provato a fare un po’ di ordine sui dati dell’emergenza al momento disponibili. E stato infatti pubblicato un unico spazio Web all’indirizzo https://dati-covid.italia.it/  contenente tutti i link ai dati e  più in generale alle risorse pubblicate da diversi Enti Pubblici. E’ una risorsa sicuramente preziosa che semplifica di molto la tricerca di dati e informazioni relativi all’emergenza.

Va detto che si tratta spesso di report in formato pdf, dashboard interattive e solo in alcuni casi di dati aperti in formato “machine-readable” da poter scaricare e utilizzare.

Questo è purtroppo un aspetto da sottolineare. Si preferisce rilasciare bollettini e dashboard interattive piuttosto che i dati. Forse a causa ancora di una scarsa cultura del dato. Ma anche all’idea che tante pubbliche amministrazione hanno di essere in qualche modo “proprietari” dei dati, idea che fatica ad essere accantonata. Nonostante siano ben dieci anni che parliamo di Open Data, che i vari governi che si sono succeduti abbiano sostenuto e sostengono tutt’ora le politiche relative ai dati aperti e più in generale all’Open Government.

Di Vincenzo Patruno

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