Perché siamo qui

L’emergenza del Covid-19 ha imposto a tutti noi un diverso stile di vita che ha stravolto le nostre abitudini.
Oggi siamo tutti coscienti dell’importanza della rete ma per quelli come noi che hanno da sempre lavorato non solo “con” ma anche “per” Internet questa esperienza assume però un ruolo particolare.
Fino a prima della crisi ci si poteva prendere il lusso di criticare la rete. Addirittura alcuni ne vedevano solo aspetti negativi. Oggi è riemersa la centralità della rete e nessuno potrebbe immaginare la nostra quotidianità, chiusi in casa senza rete.
Il progetto originale prevedeva che Internet fosse una rete robusta, resiliente, in grado a resistere ai disastri nucleari. Per nostra fortuna non ha mai dovuto affrontare questa prova. Oggi dimostra la sua resilienza permettendo a miliardi di cittadini, in tutto il mondo, senza eccezione, di aiutarci a superare una crisi di dimensioni planetarie.
Se l’infrastruttura ha superato la prova a pieni voti, non sempre possiamo dire lo stesso per chi ne usufruisce. Sicuramente nessun problema per vedere film in streaming, per mantenere in contatto nonni e nipoti in videoconferenza, ma l’intero settore della scuola ha dimostrato di essere pronto ad affrontare questa sfida? E il processo di modernizzazione dello stato?
Non di minore importanza il fatto di riuscire a non lasciare indietro nessuno: lo spauracchio del divario digitale è evidente. Non solo fra classi sociali ma anche fra generazioni.
Come possiamo superare questa sfida? Noi pensiamo che si possa fare sfruttando la solidarietà collettiva. Oggi nessuno parla più di “buonisti” in termini dispregiativi: siamo tutti disposti a condividere e ad aiutare il prossimo. Ognuno facendo la sua parte.
La nostra sfida è far si che questa esperienza, grazie a un uso appropriato della tecnologia, sia il meno indolore possibile, almeno fra i fortunati che non vivono la terribile esperienza della malattia o che l’hanno superata. Dobbiamo inoltre far sì che questa esperienza ci prepari per un futuro migliore, con meno burocrazia e più uso adeguato della tecnologia per tutti.
Oggi possiamo aiutare tutti, concretamente e in base alle nostre disponibilità di tempo, conoscenza e risorse. Vogliamo usare questo strumento per dimostrare che grazie alla solidarietà possiamo spostare montagne, un millimetro alla volta. Un millimetro alla volta possiamo avanzare a grandi distanze ma senza lasciare indietro nessuno.
Per questo abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Grazie!

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